Dalle conchiglie alle monete

Pubblicato il da Mauro Goretti

Prima dell'introduzione della moneta, l'unico modo per ottenere delle merci era il baratto.

Questa forma di commercio presentava, tuttavia, diversi problemi, il principale dei quali era costituito dal fatto che entrambi i beni oggetto dello scambio dovevano essere presenti nello stesso luogo e nello stesso tempo. I raccolti e il bestiame erano in età preistorica i principali oggetti di scambio, ma se risultava assai difficile, per esempio, dividere un capo di bestiame vivo, era altrettanto complicato trasportare i cereali e fare in modo che non deperissero. Inoltre le due parti non sempre trovavano un accordo: non era infatti possibile scambiare merci di tipologie diverse legate alla stagionalità. Per questo venne introdotto il baratto mediato, ovvero l'uso di una terza merce di carattere guarentigio che fungeva da “valore- ponte”. Questi beni intermedi, chiamati anche “moneta merce”, erano costituiti da oggetti che avevano a volte anche un loro valore intrinseco: dalla pelle conciata al sale ai pezzi di metallo. Nel Neolitico nell'area mediterranea l'ossidiana era il più diffuso mezzo di scambio. In Cina (ma anche in molte altre parti del mondo) invece, oltre 3000anni fa, era la conchiglia cauri a essere utilizzata, e ancora oggi il carattere cinese che indica il concetto di denaro comprende un pittogramma di questo mollusco.

Conchiglia marinaAntica moneta

Commenta il post