Lucrezia Borgia l'infida innocente.

Pubblicato il da Mauro Goretti

Il 18 aprile 1480, il cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI convocò nella sua residenza romana alcuni astrologi, perché gli predicessero il futuro di una neonata. La bimba si chiamava Lucrezia e sua madre era Vannozza Cattanei, discendente di una famiglia della piccola nobiltà romana e concubina preferita del cardinale, benché fosse legata al nobile milanese Giorgio della Croce.

Gli astrologi predissero un futuro memorabile per la piccola, e non si sbagliarono: Lucrezia sarebbe divenuta una figura celebre e controversa quanto altri membri della sua famiglia, come per esempio il fratello Cesare, detto il Valentino, un altro dei quattro figli avuti da Vannozza con Alessandro VI. Nata a Subiaco, nei pressi di Roma, Lucrezia trascorse i primi anni a casa della madre, nel brulicante Rione Ponte, a ridosso del Tevere di fronte al Vaticano, dove Vannozza dirigeva diverse trattorie frequentate dalle prostitute che lei stessa gestiva, come la “Locanda della Vacca”. Ma il cardinale Borgia dispose ben presto il trasferimento della figlia prediletta nel suo palazzo. Affidò allora la sua istruzione alla giovane vedova Adriana Orsini, sua cugina e confidente, la quale dette a Lucrezia un'educazione e una cultura raffinate. La giovane imparò il latino, il greco, l'italiano, lo spagnolo e il francese, e anche la musica, il canto e il disegno, e apprese a muoversi negli ambienti cortigiani più sofisticati.

Lucrezia Borgia

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