Il potere del numero

Pubblicato il da Mauro Goretti

Per Pitagora e per i suoi discepoli, i numeri e precisamente i numeri interi (o naturali) concepiti come collezioni di più unità, erano il principio di tutte le cose.

Si rappresentavano, secondo un modello figurato, per mezzo di punti circondati da uno spazio vuoto e raggruppati in modo da formare delle semplici figure geometriche. Da qui la distinzione dei numeri in vari tipi, ad esempio, triangolari, quadrati, cubici, piramidali e in particolari modi di generazione delle serie degli uni e degli altri.

I Pitagorici pensavano che tutti gli oggetti, così come tutte le figure geometriche, potessero ritenersi una collezione di unità-punto, cioè di “atomi matematici” detti anche monadi, non divisibili, dotati di dimensioni anche se piccolissime e raggruppati secondo leggi ben definite, che sono poi quelle della generazione dei numeri.

A Filolao, pitagorico del V secolo a.C., si attribuisce la seguente affermazione: “Se non fosse per il numero e per la sua natura, nulla di ciò che esiste sarebbe chiaro ad alcuno né in sé in selezione di altre cose...Si può osservare che il potere del numero si esercita non soltanto negli affari dei demoni e degli dei, ma in tutti gli atti e i pensieri degli uomini, in tutti i lavori artigianali e nella musica”.

Proprio nella musica, la visione dell'armonia dell'universo come completamente orchestrata e regolata dal numero sembrò ricevere una valida conferma. I Pitagorici osservarono infatti che il suono di una corda pizzicata dipende dalla lunghezza della corda e, inoltre, che suoni armonici sono emessi da corde la cui lunghezza sta tra loro come numeri interi semplici: esempio – come 2:3 per la quinta, come 3:4 per la quinta. Incoraggiati da questa scoperta tentarono di interpretare, in termini di numeri interi, anche i moti dei pianeti, ipotizzando un'astronomia basata sul numero e in particolare su alcuni numeri che per essi assumevano speciali significati. Arrivarono persino a interpretare, mediante i numeri, fatti di carattere morale, religioso e sociologo.

Pitagora Matematico

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