Le prime monete nel VII secolo a.C.

Pubblicato il da Mauro Goretti

Già a partire dal terzo millennio a.C. Si affermarono come strumenti di pagamento sia in Oriente sia in Occidente i metalli preziosi (oro, argento e rame), molto più resistenti rispetto ad altri al trascorrere del tempo.

All'inizio essi vennero utilizzati a peso, cosa che non li rendeva certo pratici e che non ne garantiva la purezza. Alla fine del VII secolo a.C. in Asia Minore comparvero dei dischetti segnati, le prime monete. Secondo la tradizione, avvalorata da Erodoto, i Lidi furono il primo popolo a introdurre l'uso delle monete d'oro e d'argento ( in realtà si trattava di elettro, una lega di oro e di argento) tra il 610 e il 546 a.C. Durante i regni di Aliatte II e del figlio Creso, che dunque non a caso divenne la personificazione della ricchezza. Queste monete, che presero il nome di statere (peso standard) erano di forma rotondeggiante e di peso appunto costante; su di esse era impresso il marchio reale, una testa di leone. Durante il regno di Creso esse non solo vennero utilizzate per gli scambi, ma vennero anche tesaurizzate dai privati iniziando ad acquisire un valore aggiunto rispetto al valore commerciale del metallo. Con la conquista della Lidia da parte di Ciro il Grande nel 546 a.C. L'uso delle monete si diffuse nell'Impero Persiano e di lì verso Occidente. Intorno al 510 a.C. Atene, città egenome della Grecia, iniziò a produrre una moneta in argento da quattro dracme, il tetradramma, la cosiddetta “civetta”. Essa recava sul dritto la testa della dea Atena rivolta verso destra e sul rovescio una civetta, animale sacro ad Atena. La “civetta” si diffuse ovunque all'interno dei territori dell'influenza ateniese e anche ben oltre questi confini, diffondendosi nella parte orientale del Mediterraneo, in Asia Minore e nella Penisola arabica. La moneta metallica, comunque, ancora per diversi secoli non sarebbe servita per soddisfare tutti i bisogni, ma continuava ad avere un valore intrinseco (legato dunque al metallo con cui era coniata), ed era utile per effettuare importanti commerci. Per tutto il resto sopravviveva l'uso del baratto.

Monete del 700

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