Rischi e benefici del bagno. I consigli dei medici nel corso della storia

Pubblicato il da Mauro Goretti

I medici, da parte loro, prescrivevano i bagni per mantenersi in salute ed eliminare le malattie. Il famoso medico persiano Avicenna (980-1037) riteneva che fare il bagno regolarmente mantenesse sano l'organismo e facilitasse l'espulsione delle sostanze nocive.

Nel canone della medicina, testo usato per secoli in Occidente, consigliava di utilizzare il bagno o l'aria calda a seconda delle necessità: il giovane, per il suo temperamento caldo e secco, necessitava di umidità: all'uomo maturo, freddo e umido, occorreva il calore; per gli anziani, invece, che erano secchi e freddi, erano opportuni calore e umidità. Solo i bambini, considerati caldi e umidi, potevano farne a meno. Lo scritto che più di tutti attesta l'importanza della pratica della balneoterapia nella medicina medievale è il ( De Balneis Puteolanis ) ( 1211-1221) di Pietro Eboli, letterato e poeta presso la corte sveva di Enrico VI e Federico II. È un trattato in forma di poema che celebra le proprietà delle acque termo-minerali della zona tra Napoli, Pozzuoli e Baia. In questi stabilimenti termali, ai malati veniva prescritto un vero e proprio trattamento, che durava circa tre settimane. Il bagno era alla base di ogni cura: nei primi giorni ci si immergeva per pochi minuti, per prolungare il tempo man mano che il paziente si abituava al calore dell'acqua. Alle cure termali si associava una serie di prescrizioni dietetiche e igieniche basate sui principi tradizionali del (Regimen Sanitatis ) della Scuola Medica Salernitana. Ma non mancarono medici che misero in guardia dai pericoli del bagno. L'arabo Averroè (1126-1198), nella sua enciclopedia chiamata Medicina Generale, narra il caso di una donna che frequentava i bagni e che, dopo essersi immersa nell'acqua, rimase incinta senza aver avuto alcun contatto con un uomo. Nel corso del XV secolo, altri medici si aggiunsero all'offensiva contro i bagni pubblici a seguito dell'incessante diffusione di diverse malattie. Come argomentazione adducevano il fatto che dopo il bagno la carne e il corpo risultassero più morbidi e i pori fossero più aperti, per cui i vapori dannosi potevano penetrare rapidamente nell'organismo e causare malattie.

Donne medievali

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