Il tramonto della Croce Nera

Pubblicato il da Mauro Goretti

Il tramonto di un'era si profilò nel luglio del 1410, a ridosso dei villaggi di Tannemberg e Grunwald, nella Prussia orientale, non lontano dalla Danzica.

Da allora, la parabola politica dell'Ordine Teutonico cominciò una lenta discesa, nonostante qualche sporadico successo colto, in seguito, all'interno dello stesso scacchiere geografico. A provocarne il declino fu l'epilogo infausto della battaglia combattuta contro il regno di Polonia e il granducato di Lituania, cioè contro due ex alleati: con il primo, infatti, i Tedeschi avevano firmato il trattato di Kalisz, nel 1343, mentre con il secondo la pace di Sallinwerder, nel 1398.

Nonostante queste alleanze, vecchi rancori erano riemersi, sopratutto per le mire dei Teutonici di impadronirsi di regioni che il sovrano polacco considerava di sua spettanza. Curiosamente, a causa di questa politica aggressiva portata da Occidente, la Polonia aveva tentato di recuperare porzioni di territorio a danno della Lituania, con cui poi avrebbe stretto un patto di ferro, proprio per contrastare l'Ordine monastico-militare germanico.

Già da tempo i Cavalieri Teutonici avevano trasferito il proprio campo d'azione nell'Europa Nord-Orientale, vista l'estrema difficoltà di difendere i cristiani in Terra Santa a causa dell'offensiva turca.

L'Ordine partecipò a diverse missioni militari nel suo nuovo scenario strategico, prima in Transilvania, per difendere gli Ungheresi dall'assalto della popolazione nomade dei Cumani, in seguito sul fronte delle cosiddette “Crociate del Nord”, grazie alle quali, all'inizio del XIII secolo, venne cristianizzata la pagana Livonia (regione compresa tra le odierne repubbliche di Estonia e Lettonia). La battaglia del Lago Ghiacciato, combattuta nel 1242 contro i Novogorodiani di Aleksandr Nevskij, segnò la prima vera disfatta dell'Ordine, che, comunque, non perse influenza e forza militare, strutturandosi sempre più come uno Stato vero e proprio. Al perenne conflitto con la Polonia, si aggiunse quello con la Lituania, che, però, doveva rivelarsi un vero e proprio “boomerang” per i Teutonici.

I due regni baltici, sentendosi entrambi minacciati dallo stesso nemico, misero da parte le antiche rivalità e costituirono un blocco comune antitedesco, sotto la guida del sovrano di Polonia Ladislao II (di origine lituana), con la ratifica dell'Unione di Krewo del 1385. Per facilitare l'integrazione tra i due popoli, il monarca, capostipite della grande dinastia degli Jagelloni, decise di convertirsi al cristianesimo, obbligando anche tutti i suoi connazionali a farlo. La conseguenza dell'espansionismo dei Cavalieri Teutonici nella regione baltica portò alla formazione di un grande Stato Slavo.

Antica Croce nera

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